C’è una cosa fondamentale per avere un dialogo che sia davvero vincente e che spesso sottovalutiamo: il nostro corpo.
Quando parli con qualcuno, non limitarti ad ascoltare le sue parole, ma impara a notare le sensazioni che il tuo corpo ti rimanda.
Potrebbe essere un leggero disagio, un formicolio o le classiche “farfalle nello stomaco”.
Non devi metterti ad analizzare queste sensazioni proprio mentre l’altro parla, altrimenti quella “vocina” giudicante nella testa ti bloccherà; limitati a notarle e a viverle.
Magari dopo l’appuntamento, prendi un diario e prova a chiederti: perché mi sono sentita così?
Era il suo tono di voce?
Un movimento che ha fatto?
Essere consapevoli di questo ti aiuta a fare chiarezza e a capire se l’uomo che hai davanti è davvero la persona giusta per te.
Un altro segreto del dialogo è aiutare l’altro a parlare con dei piccoli “rumori accompagnatori” — dei semplici “sì”, “ok”, “capisco”.
Non devi esagerare — non sei l’operatrice di un call center — ma non devi nemmeno restare lì immobile come una tomba. Serve a fargli sentire che lo stai seguendo e ascoltando davvero.
E quando lui finisce di parlare, usa la parafrasi. Inizia con formule condizionali come “Se ho capito bene…” o “Mi sembra che tu abbia detto…”, per non dare l’impressione di voler presumere di sapere già tutto.
Il trucco è usare le sue parole esatte, o comunque parole molto simili, per farlo sentire davvero compreso.
Attenzione però a non interpretare mettendoci del tuo.
Se un uomo, chiamiamolo Gianni, ti dice che ha preso una brutta botta al tallone giocando a calcetto, non rispondergli: “Quindi mi stai dicendo che non giocherai più per una settimana?”
Gianni non ha detto questo!
Interpretare significa non ascoltare, e lui si sentirà subito meno a suo agio.
E poi, guardalo negli occhi.
Lo sguardo è il vero canale dell’intimità.
Spesso distogliamo lo sguardo perché ci sentiamo vulnerabili o perché sembra un atto di seduzione troppo esplicito, ma se siete lì per incontrarvi come due persone che vogliono qualcosa di più di una semplice amicizia, parlarsi guardandosi negli occhi è fondamentale.
Infine, usa la mimica del corpo a tuo vantaggio.
Abbiamo delle cellule nel cervello, chiamate neuroni specchio, che ci portano naturalmente a imitare i gesti di chi ci piace.
Se vedi che lui è timido o a disagio, puoi assumere una posizione simile alla sua per farlo sentire in una zona di comfort.
Ma se lui è in una posizione di “chiusura”, con le braccia o le gambe incrociate, allora fai l’opposto: mantieni una posizione aperta per invitarlo, inconsciamente, ad aprirsi a sua volta.
Di tutte queste tecniche, però, la più importante è una: creati uno spazio.
Se dovessi scegliere un solo consiglio da seguire, sarebbe quello di ritagliarvi dieci minuti al giorno di ascolto serio e dedicato, senza distrazioni.
È lo spazio in cui iniziate davvero a conoscervi e a capire se la vostra relazione è destinata a durare nel tempo.