I 10 minuti quotidiani che decidono il successo di una relazione

C’è una cosa fondamentale per avere un dialogo che sia davvero vincente e che spesso sottovalutiamo: il nostro corpo.

Quando parli con qualcuno, non limitarti ad ascoltare le sue parole, ma impara a notare le sensazioni che il tuo corpo ti rimanda.

Potrebbe essere un leggero disagio, un formicolio o le classiche “farfalle nello stomaco”.

Non devi metterti ad analizzare queste sensazioni proprio mentre l’altro parla, altrimenti quella “vocina” giudicante nella testa ti bloccherà; limitati a notarle e a viverle.

Magari dopo l’appuntamento, prendi un diario e prova a chiederti: perché mi sono sentita così?

Era il suo tono di voce?

Un movimento che ha fatto?

Essere consapevoli di questo ti aiuta a fare chiarezza e a capire se l’uomo che hai davanti è davvero la persona giusta per te.

Un altro segreto del dialogo è aiutare l’altro a parlare con dei piccoli “rumori accompagnatori” — dei semplici “sì”, “ok”, “capisco”.

Non devi esagerare — non sei l’operatrice di un call center — ma non devi nemmeno restare lì immobile come una tomba. Serve a fargli sentire che lo stai seguendo e ascoltando davvero.

E quando lui finisce di parlare, usa la parafrasi. Inizia con formule condizionali come “Se ho capito bene…” o “Mi sembra che tu abbia detto…”, per non dare l’impressione di voler presumere di sapere già tutto.

Il trucco è usare le sue parole esatte, o comunque parole molto simili, per farlo sentire davvero compreso.

Attenzione però a non interpretare mettendoci del tuo.

Se un uomo, chiamiamolo Gianni, ti dice che ha preso una brutta botta al tallone giocando a calcetto, non rispondergli: “Quindi mi stai dicendo che non giocherai più per una settimana?” 

Gianni non ha detto questo!

Interpretare significa non ascoltare, e lui si sentirà subito meno a suo agio.

E poi, guardalo negli occhi.

Lo sguardo è il vero canale dell’intimità.

Spesso distogliamo lo sguardo perché ci sentiamo vulnerabili o perché sembra un atto di seduzione troppo esplicito, ma se siete lì per incontrarvi come due persone che vogliono qualcosa di più di una semplice amicizia, parlarsi guardandosi negli occhi è fondamentale.

Infine, usa la mimica del corpo a tuo vantaggio.

Abbiamo delle cellule nel cervello, chiamate neuroni specchio, che ci portano naturalmente a imitare i gesti di chi ci piace.

Se vedi che lui è timido o a disagio, puoi assumere una posizione simile alla sua per farlo sentire in una zona di comfort.

Ma se lui è in una posizione di “chiusura”, con le braccia o le gambe incrociate, allora fai l’opposto: mantieni una posizione aperta per invitarlo, inconsciamente, ad aprirsi a sua volta.

Di tutte queste tecniche, però, la più importante è una: creati uno spazio.

Se dovessi scegliere un solo consiglio da seguire, sarebbe quello di ritagliarvi dieci minuti al giorno di ascolto serio e dedicato, senza distrazioni.

È lo spazio in cui iniziate davvero a conoscervi e a capire se la vostra relazione è destinata a durare nel tempo.