Come addestrare il tuo uomo a diventare un “mostro” (senza accorgertene)

A volte mi capita di ascoltare storie che sembrano quasi paradossali.

Mi è successo di parlare con donne che, da un lato, descrivevano l’uomo che stavano frequentando come una persona stupenda e, dall’altro, ammettevano di aver smesso di uscirci per dettagli superficiali, come un dente mancante o il fatto che lui parlasse della moglie defunta.

Ma se un uomo è davvero stupendo, come puoi lasciarlo andare per motivi simili senza aver prima provato a costruire un dialogo reale?

Il punto è che spesso ci si ferma all’apparenza, a ciò che non è “sexy” o non ha l’appeal giusto, dimenticando che molti aspetti si possono scoprire e trasformare solo attraverso l’ascolto, la creatività e la profondità della coppia.

Il vero problema è che tendiamo a fare l’esatto opposto di ciò che sarebbe sano:

Abbassiamo l’asticella sui valori fondamentali e la alziamo su quelli secondari.

Ricordo il caso di una cliente che aveva trovato un uomo affascinante e molto benestante, ma che aveva iniziato a mentirle quasi subito.

Lei, pur di non perdere quello “status” e quell’attrazione superficiale, metteva tutto sotto il tappeto, calpestando i propri valori e ciò che per lei era davvero non negoziabile…

Finché naturalmente la relazione è diventata insostenibile per lei, ed è dovuta scappare.

Proprio per questo, quando lavori con me la prima cosa che andiamo a toccare è proprio questa consapevolezza.

Perché se non custodisci i tuoi valori come il tuo tesoro più grande, ogni relazione è destinata a fallire.

E poi c’è una responsabilità di coppia che spesso dimentichiamo:

Se hai davanti un uomo fondamentalmente buono, ma lo “addestri” a diventare un fetente perché hai paura di far valere la tua identità e i tuoi limiti, poi non puoi lamentarti dicendo che gli uomini sono tutti uguali.

Sei tu che l’hai abituato male.

Una persona dolce e premurosa può trasformarsi in un “mostro” nell’arco di dieci o vent’anni se le permetti di calpestare ciò che per te conta davvero.

Avere una forte consapevolezza dei propri punti di forza e dei propri bisogni primari è l’unico modo per attirare meno “trasformisti” o persone che, dopo un inizio idilliaco, diventano controllanti o autoritarie.

D’altra parte, esiste un fenomeno bellissimo: le persone diventano più belle man mano che le conosciamo profondamente.

Invecchiare insieme a qualcuno ti permette di vedere una crescita interiore che si riflette anche all’esterno, rendendo quella persona migliore ai tuoi occhi di quanto lo sia per il resto del mondo.

Ma questo accade solo se sviluppi una capacità di presenza reale.

Quando smetti di vivere nella tua testa e inizi a stare nel tuo corpo, osservando davvero chi hai davanti, inizi a vedere il fascino persino nelle imperfezioni.

È questa interiorità che cresce a rendere una persona davvero attraente sul lungo termine, molto più di qualsiasi standard estetico o sociale.

Ti andrebbe di provare a definire insieme quali sono i tuoi tre “non negoziabili” fondamentali per capire se l’uomo che hai accanto (o che cerchi) è davvero quello giusto per te?